Non so dove i gabbiani abbiano il nido ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino e' vivere. (Vincenzo Cardelli)
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Vedere il mondo in un grano di sabbia, e un cielo in un fiore selvatico, tenere l'infinito nel palmo della tua mano e l'eternità in un'ora. (William Blake)
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La terra è deserta. Gli alberi,un tempo carichi di fiori, si stagliano come morti contro il cielo livido. I ruscelli sono gelati. Ma guarda... Là, sui rami compaiono nuovi germogli, e il verde, non visto, fa capolino dai campi. La primavera è lenta, ma alla fine torna sempre. (Proverbio Maori)
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Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del
mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde. (Kahil Gibran)
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Il Meglio
Se non potete essere un pino sulla vetta del monte, siate una scopa nella valle, ma siate la miglior piccola scopa sulla sponda del ruscello. Siate un cespuglio, se non potete essere un’albero. Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero. Se non potete essere un sole, siate una stella; non con la mole vincete o fallite, ma siate il meglio di qualunque cosa siate. (Douglas Mallok)
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Contemplo il lago silenzioso che la brezza fa rabbrividire. Non so se penso a tutto o se tutto mi dimentica. Nulla il lago mi dice né la brezza cullandolo. Non so se sono felice né se desidero esserlo. Tremuli solchi sorridono sull'acqua addormentata. Perché ho fatto dei sogni la mia unica vita? (Fernando Pessoa)
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IL TUO NEMICO
Ti sei svegliato prima dell'alba, ma il tuo nemico non l'hai trovato. Quando il sole era basso hai attraversato tutta la pianura, ma il tuo nemico non l'hai trovato. Mentre il
sole era alto nel cielo hai cercato tra le piante di tutta la foresta, ma il tuo nemico non l'hai trovato. Il sole era rosso nel cielo mentre tu cercavi sulla cima di tutte le colline, ma il tuo nemico non l'hai trovato. Ora sei stanco e ti riposi sulla riva di un ruscello, guardi nell'acqua ed ecco il tuo nemico: l'hai trovato.
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Dopo un grande dolore viene un senso solenne, Stanno composti i nervi, come tombe Il cuore irrigidito chiede se proprio lui Soffrì tanto? Fu ieri o qualche secolo fa? I piedi vanno attorno come automi Per un'arida via Di terra o d'aria o di qualsiasi cosa, Indifferenti ormai: Una pace di quarzo, come un sasso. Questa è
l'ora di piombo, e chi le sopravvive La ricorda come gli assiderati Rammentano la neve: Prima il freddo, poi lo stupore, infìne L'inerzia. (Emily Dickinson)
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Darei valore alle cose non per quello che valgono ma per quello che significano, dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato. Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore. Agli uomini proverei quanto sbagliano, che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi. Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza. (Gabriel Garcia Marquez)
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Molte volte le cetre migliori mancano di qualche corda. (Morya - Foglie del giardino, l. II p. 16)
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Camminare con te per mondi e spiagge, vorrei che questa fosse la mia sorte
(Gabriele D'Annunzio)
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Nessun vascello c'è che come un libro possa portarci in contrade lontane. (E. Dickinson)
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Sono un arcobaleno scolorito, uno scoiattolo stanco, una manciata di sale.
Sono una goccia appassita,un pezzo di terra, un fiore finito.
Una luce spenta.
Una stella caduta.
(Suomi)
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Ora che sei venuta, che con un passo di danza sei entrata nella mia vita, le parole mi mancano e la voce, e tacerti vicino già mi basta. (A. Pozzi)
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Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato.
( Walt Whitman)
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Sai quel luogo che sta fra il sonno e la veglia, dove ti ricordi ancora che stavi sognando? Quello é il luogo dove io ti amerò per sempre. (Campanellino a Peter Pan)
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Ti do me stessa, le mie notti insonni, i lunghi sorsi di cielo e stelle bevuti sulle montagne, la brezza dei mari percorsi verso albe remote. (C. Govoni)
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Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avrete fatto ma da quelle che non avrete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate.Sognate. Scoprite. (Mark Twain)
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Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo. (Ralph Waldo Emerson)
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Quando camminiamo fino al limite di tutta la luce che abbiamo, e facciamo un passo nell'oscurità del non conosciuto, dobbiamo credere che accada una di queste due cose. Ci sarà qualcosa di solido in cui mettere il piede, o ci verrà insegnato a volare. (Patrick Overton)
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Mille volte cattiva notte, invece, poiché mi manca la tua luce. (William Shakespeare)
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Potrai dimenticarti con chi hai riso, ma non dimenticherai mai con chi hai pianto.
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"ERANO VALLI"
Erano valli dove
La genziana
Punteggiava d’azzurro
L’erba sfinita
Della tarda estate
Ed essi percorrevano
I Sentieri
Lievemente ondeggiando
Tra riverberi e falde
Di vapore
Mi chiedevano attenti
E disinvolti
Sensi
E taciturni addii
E inesistenti brame
Ma il mio cuore pulsava
E non voleva smettere
E profonde radici
Viscerali
Affondava nel Tempo
E invano Essi mi attesero
Oblique vele
Agli angoli degli occhi
Invano si protesero
Per attimi di sogno…
Ed ora dovrò credere
Al Presente
E nel presente credere
All’Eterno…
(Cristina Bove)
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"A ME"
A me
Che da lontano mare di terra
Magma
Approdo a calcinate banchine
Ossari e nebulosi
Fantasmi di velieri
Portandomi indicibili lutti
E squarci mai richiusi
Si chiede ancora un gemito
Ma io non piango più
Nè voglio più gridare
Mi sono fatta un nido
Sull’albero spezzato di maestra
Ultimo assedio all’acqua
D’un morto galeone
E volo
Oltre i rimbombi
E i laceranti numi
Ali sparute
Residue remiganti
Piume ne ho perse tante
E guardo in faccia il sole
A costo di morire.
(Cristina Bove)
Trovate altre poesie di questa bravissima autrice sul sito SPIRITUAL SEARCH
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Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l'amore,
per i sogni, per l'avventura di essere vivo.
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Voglio sapere se puoi sederti con il dolore,
il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente e lasciare l'estasi riempirti fino alla punta
delle dita senza prevenirti di cautela,
di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te
stesso,
se puoi subire l'accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele e quindi hai fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza
anche quando non è bella tutti i giorni.
Se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio
e continuare a gridare all'argento di una luna piena: SI!
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore,
triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me
e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l'ha
fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai ……
...nei momenti vuoti.
(Scritto da un'indiana della tribù degli Oriah - 1890)
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Vivere significa sporcarsi le mani.
Vivere significa buttarsi con coraggio.
Vivere significa cadere e sbattere il muso.
Vivere significa andare al di là di voi stessi.. tra le stelle.
Noi possiamo trasformare la disperazione in speranza,
e questa è una magia.
Possiamo asciugare le lacrime e sostituirle con sorrisi.
Molti di noi cercano se stessi qui, alla luce.
Non troverete quello che cercate.
Dovete mettervi carponi dentro,
dove qualche volta c'è un buio spaventoso,
e scoprire cose meravigliose su voi stessi.
(Leo Buscaglia)
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... perché non possiate dimenticare di avermi incontrato vi regalo una carezza, un ciuffo di rosmarino, verde e profumato, una foglia d'alloro strappata al vento, una foglia di vite, su cui specchiare la brama di calore. Vi regalo una foglia di fico ricamata di sogni, un fiore appena nato di pianta senza nome, che ruba lo sguardo.
Il profumo che sta dentro il mirto annoiato, il frutto del ginepro impazzito, le foglie di menta, per tutti i giorni dell'anno. Vi regalo il blu del mio cielo, quando bisticcia col rosso ed il porpora della sera. Vi regalo le stelle, quelle più luminose che trovate su di voi. Vi regalo il nido, sul ramo alto dell'ulivo, dove covare le avventure migliori del vostro pensiero. Vi regalo il desiderio di parlare, a voce alta ,con la sera, che ci ruba il tempo. Vorrei regalarvi l'entusiasmo di vivere, in un piatto di buona speranza.
Vi regalo, con la brezza della sera, un soffio di tenerezza. Perché non possiate dimenticare di avermi incontrato ,vi regalo, se volete, la voglia di sfidare a viso aperto il mistero delle cose che ci danno ansia per scandire il passo, col sorriso, che racconta vittoria. Poche cose ho nel mio pugno chiuso. Lo apro e ve le porgo. Prendetele, se vi va, altrimenti, volano via: sono piccolissime cose, leggerissime e fragilissime. Sono battiti di ciglia, ali di farfalle, bagliori improvvisi di luce argentata...
E vi regalo... una dolce melodia che parte dal mio cuore e che vibra nel cielo in cerca di un cuore... che ha desiderio di ascoltare... Un'ultima cosa... non dimenticarti mai dei tuoi sogni sono loro che colorano la tua vita d'essenza e ti fanno sentire parte di uno spazio... una luce brillante, tra le stelle... (Anonimo)
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"Vorrei che tu venissi da me in una sera
d'inverno e,
stretti assieme dietro ai vetri,
guardando la solitudine delle strade buie e
gelate,
ricordassimo gli inverni delle favole,
dove si visse insieme senza saperlo"
(Dino Buzzati - Sessanta racconti)
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Amo in te l'avventura
d'una nave che vada verso il polo,
amo in te la fortezza
dei giocatori, degli scopritori,
amo in te cose lontane,
amo in te l'impossibile.
Negli occhi tuoi sto come dentro un bosco
che sia pieno di sole.
Sudore, affanno, furia:
sono affamato e corro
nella tua carne a caccia.
Amo in te l'impossibile,
ma senza disperazione.
(Nazim Hikmet)
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LA VITA ...
Non mangiare la vita con la forchetta e con il coltello,
ma sporcati la faccia....
Molti risparmiano la vita per il futuro...
La vita, anche se in frigorifero, se non la vivi, deperirà!
Per questo certe persone si sentono ammuffite già nella mezz'età....!
Esse mettono la vita da parte e non si dedicano all'amore o al lavoro....
Non hanno osato, non sono andati avanti
ma poi arriva il momento che se ne accorgono.
"Accidenti, ho avuto fame ma per risparmiare queste patate si
sono marcite".
E allora non lasciare che la vita diventi troppo seria e vivila
come se fosse un gioco,
assapora tutto quello che riesci ad ottenere sia le sconfitte
che le vittorie,
la forza dell'alba e la poesia dell'imbrunire.........
(Roberto Shinyeshiki)
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Nessuno merita le tue lacrime, e chi le merita non ti farà mai piangere. (G.G.Marquez)
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"Ti auguro tempo"
Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa. Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri. Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre, ma tempo per essere contento. Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo, perchè te ne resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardare sull'orologio ti auguro tempo per guardare le stelle tempo per crescere, per maturare. Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare. Ti auguro tempo per ritrovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora, come un dono. Ti auguro tempo anche per perdonare. Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita. (Elli Michler)
La poesia originale in tedesco
La poesia si trova nel libro " Dir zugedacht, Wunschgedichte",© Don Bosco Verlag, München , 19. Aufl. 2004
www.donbosco-fachbuchhandlung.de
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Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t'amo come si amano certe cose oscure, segretamente, tra l'ombra e l'anima. T'amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra. T'amo senza sapere come, né quando, né da dove, t'amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare
altrimentiche così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno. (Pablo Neruda)
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Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto,
stasera,
mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
(Pablo Neruda)
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QUI TI AMO
Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare
il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
(Pablo Neruda)
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